a tutti i lettori segnalo che il blog settimanale si è trasferito qui
https://iacopodelpanta.blogspot.com/
dal 1° maggio 2026
Chi sono in sintesi? Un servitore, dello Stato, del mio Prossimo, del Signore (magari lo fossi per davvero).
Credo che la vita sia servizio, ricordo una poesia che faceva più o meno così
"Una notte ho fatto un sogno
ho sognato che la vita era gioia
mi svegliai e vidi che la vita era servizio
iniziai a servire,
e capii che il servizio era gioia"
Per questo ho raccolto in questo sito la mia esperienza di servizio, nella musica, nella preghiera e nell'insegnamento. Rispetto profondamente i religiosi, i consacrati e le consacrate a Cristo, credo che un po' di rinuncia e di umiltà facciano bene a tutti, anche ai laici e ai cosiddetti non credenti.
Lo stile compositivo di Iacopo Del Panta è profondamente radicato nel periodo classico e barocco, che egli rivisita con un approccio moderno ma rispettoso delle forme tradizionali. Ecco i tratti distintivi della sua poetica musicale: 1. Il "Ritorno al Barocco" Del Panta descrive la sua musica come un dialogo costante con il passato. Strutture Tradizionali: Utilizza forme rigorose come la fuga, il canone e il contrappunto lineare. Focus sulla Melodia: Nonostante la complessità strutturale, le sue opere mantengono una forte cantabilità, cercando di trasmettere "sentimento attraverso la forma perfetta".
Esempi: Brani come Baroque Impromptu e Fantasia e fuga per orchestra incarnano questa fusione tra estetica settecentesca e sensibilità contemporanea. 2. Trasparenza e Forma Nel suo "Manuale del Compositore per Passione", Del Panta teorizza un approccio alla composizione che privilegia:
Semplicità Strutturale: La convinzione che anche un "dilettante appassionato" possa raggiungere risultati artistici elevati seguendo i canoni dello stile classico. Rifiuto delle Avanguardie Estreme: La sua musica evita l'atonalità o lo sperimentalismo spinto, preferendo rimanere nell'alveo della tonalità e dell'armonia classica. 3. Versatilità di Organico Il suo stile si adatta a diverse formazioni, mantenendo però una coerenza timbrica: Pianoforte Solo: Caratterizzato da pezzi brevi e introspettivi (es. Cinque piccoli pezzi). Musica da Camera: Scrive per quartetti d'archi e quintetti, dove il dialogo tra gli strumenti segue schemi di derivazione classica. Sinfonica: Ricerca la grandiosità attraverso lo sviluppo tematico tipico delle grandi orchestre. https://share.google/aimode/UAFVcjpS8LvjizKId
La cosa che più mi piace in Bach sono le armonie "orizzontali". L'armonia di solito è un accordo, quindi dei suoni suonati assieme. La melodia invece è il canto, i suoni che si susseguono nel tempo. Il contrappunto (punctus contra punctus) è l'arte di combinare assieme due note di due melodie diverse che creano una armonia. Di solito si parte dagli accordi (ad esempio il giro di do) e si combinano le note degli accordi con delle note di passaggio ottenendo delle melodie. Vi è insomma una "sudditanza" della melodia rispetto alla struttura armonica. Bach era maestro nel usare delle armonie orizzontali, ma è difficile da spiegare. Partendo dalle melodie, si creano degli incroci. Se ci si ferma a quelli non si capisce nulla. Ma il senso generale della composizione fa in modo che laddove vi siano delle dissonanze, per un inspiegabile gioco di ritardi e anticipi, l'orecchio umano colga un suono armonico. Glenn Gould diceva che l'arte della fuga (che è la forma del contrappunto) è in realtà una speculazione filosofica. Perché tra la domanda e la risposta c'è uno spazio ancestrale che richiama una sorta di assoluto, a cui l'uomo tende. È una sorta di eco di un qualcosa che non è di questo mondo. Ma è nascosto, ci si arriva conoscendo molto bene le regole classiche e andando un poco oltre, cercando il limite. È difficile scrivere una fuga perché ci sono centinaia di conteggi da fare e intervalli da contare. Ma scavando e scavando, quando tutto sembra impossibile (perché bisogna incastrare tra loro quattro parti e non è facile) arriva a volte una soluzione. Ma bisogna volerla e ci vuole una volontà enorme. È uno sforzo allucinante perché bisogna condensare in poche note una quantità immensa di combinazioni. Quando riesce, il risultato è quello... che racconta la AI :D:D:D
Contacts and info: [email protected]
Or contact my directly at: [email protected]
Mobile: +39 370 153 5401