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Preghiera settimanale

 

Grande in mezzo a noi è il re della gloria.

(Martedì 27 gennaio 2026)

 

Ogni volta che si edifica un muro o si mette mano a una torre,

l’immagine dell’altro come minaccia lievita, in modo così imponente

da giustificare l’immaginazione e la concretizzazione

di una macchina da guerra sempre più sofisticata.

(Fratel Michael Davide, martedì 27 gennaio 2026)

 

Se tu cadrai, io ci sarò sempre.

(Martedì 27 gennaio 2026)

 

Custodisci e consegna la fede.

(Lunedì 26 gennaio 2026)

 

La radicale aspirazione dell’uomo alla grandezza non ci deve spaventare,

deve piuttosto spingerci ad aver paura non della grandezza, ma degli idoli senza vita.

Dobbiamo aspirare alla grandezza,

dobbiamo aspirare a essere come Dio

chiedendo umilmente e con pazienza questo dono proprio a Lui.

Bisogna aspirare alla grandezza della pianta di senape.

(Luca Fantini – Mauro Leonardi, lunedì 26 gennaio 2026)

 

Il Signore è mia luce e mia salvezza.

(Domenica 25 gennaio 2026)

 

Dov’è la saggezza che abbiamo perduto nella conoscenza?

Dov’è la conoscenza che abbiamo perduto nell’informazione?

(Thomas Stearns Eliot, domenica 25 gennaio 2026)

 

Fa’ splendere il tuo volto, Signore, e noi saremo salvi.

(Sabato 24 gennaio 2026)

 

Diventare se stessi significa avvicinarsi a ciò che Dio ha voluto che fossi,

realizzare l’immagine che Dio si è fatto di me.

Il percorso per arrivarci non ci travolge, ma anzi ci mantiene in vita

e ci dà il coraggio di essere veramente autentici.

(Anselm Grün – Hsin-Ju Wu, sabato 24 gennaio 2026)

 

Pietà di me, o Dio, pietà di me.

(Venerdì 23 gennaio 2026)

 

Il Vangelo non è una regola, certamente rispettata e valida,

ma un avvenimento, una storia che ci unisce ad altre storie.

È esperienza che ci fa passare dall’io al noi.

È incontro, Parola che diventa carne e che genera vita nuova.

(Matteo Zuppi, venerdì 23 gennaio 2026)

 

In Dio confido, non avrò timore.

(Giovedì 22 gennaio 2026)

 

Sensazioni.

Il contatto ci riporta sempre e comunque alla figura materna,

il ricordo della mano della mamma,

il tocco amorevole sincero è terapeutico,

il sentirsi voluti bene ci calma,

toglie ogni dolore del corpo e della mente,

lenisce ogni ferita del cuore,

rinfranca l’anima.

(Laura Belletti, giovedì 22 gennaio 2026)

 

Benedetto il Signore, mia roccia.

(Mercoledì 21 gennaio 2026)

 

Ho da poco subito una metamorfosi,

ma non per nuove penne e nuove ali:

queste sono sparite e, al loro posto, spero ormai d’avere un paio di gambe

per camminare pazientemente sulla terra.

(John Keats, mercoledì 21 gennaio 2026)

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