Dio è per noi rifugio e fortezza.
(Martedì 17 marzo 2026)
La nostra identità è nel futuro.
Noi amiamo uno che non conosciamo.
Colui che è fra noi come uno sconosciuto,
non come uno conosciuto.
E Gesù è stato sempre uno sconosciuto.
Anche la sua vita terrena, come traspare dai Vangeli,
è una continua contraddizione con le identificazioni che volevano porgli addosso:
dai farisei agli scribi,a tutti.
Gesù non ha mai risposto.
Egli è stato sempre l’ignoto, lo sconosciuto.
(Madre Teresa di Calcutta, martedì 17 marzo 2026)
Ti esalterò, Signore, perché mi hai risollevato.
(Lunedì 16 marzo 2026)
Può sembrare strano,
ma ciò che può aiutare l’uomo moderno
a trovare risposta al suo mistero
e al mistero di Colui a cui immagine egli è stato creato,
è il silenzio, la solitudine – in una parola, il deserto.
Sono coste queste di cui l’uomo moderno ha ben più bisogno
degli eremiti di una volta.
(Catherine de Hueck-Doherty, lunedì 16 marzo 2026)
Il Signore è il mio pastore: non manco di nulla.
(Domenica 15 marzo 2026)
Quando a volte mi son messo a considerare le diverse agitazioni degli esseri umani
e i pericoli e le fatiche alle quali si espongono, a corte, in guerra,
quelle agitazioni da cui nascono tanti scontri, tante passioni,
tante imprese ardite e spesso malvagie,
ho scoperto che tutta la disgrazia degli esseri umani deriva da una sola cosa,
dal non sapersene restare tranquilli, in una camera.
(Blaise Pascal, domenica 15 marzo 2026)
Voglio l’amore e non il sacrificio.
(Sabato 14 marzo 2026)
Nel mondo noi cerchiamo la sicurezza, la tranquillità, i sentimenti diritti;
e, invece, quello di cui abbiamo bisogno è ridare luce e fuoco alla vita quotidiana,
perché la vita vive quando è in tensione, non quando è in equilibrio.
(Katia Doria, sabato 14 marzo 2026)
Io sono il Signore, tuo Dio: ascolta la mia voce.
(Venerdì 13 marzo 2026)
La pienezza dell’umano
non ha tanto a che fare con la pienezza della soddisfazione
quanto con la grandezza dei nostri desideri.
E il regno di Dio non può essere diverso.
(Luca Fantini – Mauro Leonardi, venerdì 13 marzo 2026)
Ogni regno diviso in se stesso va in rovina.
(Giovedì 12 marzo 2026)
Per chi vede il Creatore, l’intera creazione è limitata.
Se appena si intravede la luce di Dio, tutto ciò che è creato appare troppo angusto.
La luce della contemplazione interiore, infatti, ingrandisce l’anima,
e questa, a forza di dilatarsi in Dio, travalica il mondo.
L’anima del contemplativo travalica se stessa,
quando, nella luce di Dio, è trasportata al di là di sé.
Allora, guardando al di sotto di sé,
comprende quanto sia limitato ciò che sulla terra le sembrava senza confini.
(Gregorio Magno, giovedì 12 marzo 2026)
Celebra il Signore, Gerusalemme.
(Mercoledì 11 marzo 2026)
Ti amo, Signore,
e l’unica grazia che ti chiedo è di amarti eternamente.
Mio Dio, se la mia lingua non può dirti a ogni istante che ti amo,
voglio che il mio cuore te lo ripeta tante volte quante volte respiro.
Ti amo, o mio Divino Salvatore,
perché sei stato crocifisso per me,
e mi tieni quaggiù crocifisso con te.
Mio Dio, fammi la grazia di morire amandoti e sapendo che ti amo.
Ameno.
(Giovanni Maria Vianney, mercoledì 11 marzo 2026)

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