La mia bocca, Signore, racconterà la tua salvezza.
(Martedì 31 marzo 2026)
Quando Dio tace, e tace sulla Croce,
l’uomo risponde, l’uomo si mette in ricerca,
l’uomo si mette in cammino.
(Emiliano Antenucci, martedì 31 marzo 2026)
Le tue strade sono difficili, ma donano vita.
(Lunedì 30 marzo 2026)
All’inizio della Settimana santa
la liturgia ci offre una preghiera che così inizia:
“Guarda, Dio onnipotente, l’umanità sfinita per la sua debolezza mortale”.
Sfinita per la sua debolezza mortale:
se non abbiamo coscienza di questo,
siamo ancora come bambini di fronte a una proposta grande,
una proposta da grandi.
(Luigi Giussani, lunedì 30 marzo 2026)
Dio mio, Dio mio,
perché mi hai abbandonato?
(Domenica 29 marzo 2026)
Anche se i fratelli arrivano a dare la vita per i fratelli,
il sangue di un martire non viene sparso per la remissione dei peccati dei fratelli,
cosa che invece egli ha fatto per noi.
E con questo ci ha dato non un esempio da imitare,
ma un dono di cui essergli grati.
I martiri dunque, in quanto versarono il loro sangue per i fratelli,
hanno ricambiato solo quanto hanno ricevuto dalla mensa del Signore.
Manteniamoci sulla loro scia e amiamoci gli uni gli altri.
(Agostino d’Ippona, domenica 29 marzo 2026)
Il Signore ci custodisce come un pastore il suo gregge.
(Sabato 28 marzo 2026)
Chiunque raggiunga il profondo della propria anima
attraverso la domanda “Chi sono io?”
si sente connesso agli altri.
E capisce in profondità le persone che, proprio come lui,
sperimentano dentro di sé la luce e l’oscurità.
L’essere uno a cui ci conduce la questione del Sé
ci libera dal giudicare e dal condannare.
Ci sentiamo tutt’uno con gli altri e li comprendiamo.
(Anselm Grün – Hsin-Ju Wu, sabato 28 marzo 2026)
Nell’angoscia t’invoco: salvami, Signore.
(Venerdì 27 marzo 2026)
Non è più questo che dovete cercare, che il mondo parli di voi,
ma come voi dobbiate parlare a voi stessi.
Ritiratevi in voi, ma prima preparatevi a ricevervi:
sarebbe una pazzia affidarvi a voi stessi,
se non vi sapete governare.
(Montaigne, venerdì 27 marzo 2026)
Il Signore si è sempre ricordato della sua alleanza.
(Giovedì 26 marzo 2026)
Se ci diranno il perché del nostro sorriso donato
e della nostra paziente condivisione,
allora potremo rispondere che Gesù è ancora qui,
che continua a essere vivo fra noi,
che Gesù è qui, in piazza, con noi:
vivo e risorto.
(Papa Francesco, giovedì 26 marzo 2026)
Sia fatta sempre la tua volontà.
(Mercoledì 25 marzo 2026)
Ho iniziato ad amare la Vergine Maria prima ancora di conoscerla…
le sere al focolare sulle ginocchia materne,
la voce della mamma che recitava il rosario...
(Giovanni Paolo I, mercoledì 25 marzo 2026)

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