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Preghiera settimanale

 

Dell’amore del Signore è piena la terra.

(Martedì 7 aprile 2026)

 

Colui che conosce i propri peccati è più grande

di colui che con la preghiera risuscita un morto.

Colui che conosce la propria debolezza è più grande

di colui che vede gli angeli.

(Isacco il Siro, martedì 7 aprile 2026)

 

Proteggimi, o Dio: in te mi rifugio.

(Lunedì 6 aprile 2026)

 

Questo è il giorno che ha fatto il Signore:

rallegriamoci ed esultiamo.

(Domenica 5 aprile 2026)

 

O fiamma d’amor viva,

che tenera ferisci

dell’alma mia il più profondo centro!

Poiché non sei più schiva,

finiscimi se vuoi,

il velo squarcia a questo dolce incontro!

O dolce cauterio!

Deliziosa piaga!

Morbida mano, tocco delicato,

che sa di eterna vita

e ogni debito paga!

Morte in vita, uccidendo, hai tramutato!

(Giovanni della Croce, domenica 5 aprile 2026)

 

Alleluia, alleluia, alleluia.

(Sabato 4 aprile 2026)

 

La Pasqua inizia con una festa,

perché Pasqua è una festa,

che trasforma la vita di quanti la celebrano in una vita festosa.

Sono importanti ambedue gli aspetti:

si può incontrare la gloria di Dio,

che si manifesta nella risurrezione del Cristo crocifisso,

soltanto con profondo stupore

e si può celebrare la vittoria della vita sulla morte

solo con una festa.

(Jürgen Moltmann, sabato 4 aprile 2026)

 

Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito.

(Venerdì 3 aprile 2026)

 

Oggi sulla terra c’è grande silenzio, grande silenzio e solitudine.

Grande silenzio perché il Re dorme:

la terra è rimasta sbigottita e tace

perché il Dio fatto carne si è addormentato

e ha svegliato coloro che da secoli dormivano.

Appena Adamo lo vide, percuotendosi il petto gridò a tutti:

“Sia con tutti il mio Signore”.

E Cristo, presolo per mano, lo scosse, dicendo:

“Svegliati, tu che dormi, e risorgi dai morti, e Cristo ti illuminerà”.

(Antica omelia sul Sabato Santo, venerdì 3 aprile 2026)

 

Il tuo calice, Signore, è dono di salvezza.

(Giovedì 2 aprile 2026)

 

Cristo vive.

Egli è la nostra speranza e la più bella giovinezza di questo mondo.

Tutto ciò che Lui tocca diventa giovane, diventa nuovo, si riempie di vita.

Lui vive e ti vuole vivo!

Lui è in te, Lui è con te e non se ne va mai.

Per quanto tu ti possa allontanare, accanto a te c’è il Risorto,

che ti chiama e ti aspetta per ricominciare.

Quando ti senti vecchio per la tristezza, i rancori, le paure, i dubbi o i fallimenti,

Lui sarà lì per ridarti la forza e la speranza.

(Papa Francesco, giovedì 2 aprile 2026)

 

O Dio, nella tua grande bontà rispondimi.

(Mercoledì 1 aprile 2026)

 

Ho conosciuto Dio da peccatore, perché non mi ha condannato.

Ho conosciuto Dio dentro le mie ferite, perché ha avuto la pazienza di guarirmi.

Ho conosciuto Dio nella mia disperazione ribelle, perché non se n’è andato.

Non si è vergognato di me, neanche quando avrebbe dovuto.

Mi ha aspettato, per potermi abbracciare.

(Dino Pirri, mercoledì 1 aprile 2026)

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