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Preghiera settimanale

 

Genti tutte, lodate il Signore.

(Martedì 28 aprile 2026)

 

L’anima mia ha sete di Dio,

del Dio vivente.

(Lunedì 27 aprile 2026)

 

Non basta l’essersi allontanati dalla gente,

non basta cambiar luogo,

bisogna allontanarsi dalle inclinazioni comuni che esistono in noi:

bisogna sequestrarsi e raccogliersi in se stessi.

(Montaigne, lunedì 27 aprile 2026)

 

Il pastore entra dalla porta.

(Domenica 26 aprile 2026)

 

La carità è superiore a tutte le regole, e tutto deve rifarsi a essa.

È una grande signora: bisogna fare ciò che comanda.

Tutti quelli che ameranno i poveri in vita non avranno alcun timore della morte.

Serviamo dunque con rinnovato amore i poveri

e cerchiamo i più abbandonati.

Essi sono i nostri signori e padroni.

(Vincenzo de’ Paoli, domenica 26 aprile 2026)

 

Non abbiate paura!

(Sabato 25 aprile 2026)

 

Amate la vostra città come si ama la casa comune destinata a noi e ai nostri figli.

Custoditene le piazze, i giardini, le strade, le scuole…

Fate che il volto di questa vostra città sia sempre sereno e pulito.

Fate soprattutto di essa lo strumento efficace della vostra vita associata:

sentitevi attraverso essa membri della stessa famiglia:

non vi siano fra voi divisioni essenziali che turbino la pace e l’amicizia.

(Giorgio La Pira, sabato 25 aprile 2026)

 

Andate in tutto il mondo e proclamate il Vangelo.

(Venerdì 24 aprile 2026)

 

Oh! come è dolce la via dell’Amore!…

Come voglio impegnarmi a fare sempre con il più grande abbandono

la volontà del Buon Dio!

(Teresa di Lisieux, venerdì 24 aprile 2026)

 

Nessuno viene a me se non lo attira il Padre.

(Giovedì 23 aprile 2026)

 

Noi siamo quei saggi e quei capaci ai quali,

secondo le parole di Gesù,

Dio ha nascosto il suo mistero;

mentre i piccoli non distinguono ciò che comprendono ancora

da ciò che non comprendono più,

ma procedono senza esitazione e ingoiano, per così dire,

il boccone tutto in una volta.

(Hans Urs von Balthasar, giovedì 23 aprile 2026)

 

Acclamate Dio, voi tutti della terra.

(Mercoledì 22 aprile 2026)

 

Non guardare al pane e al vino eucaristici come se fossero semplici e comuni elementi.

Sono il corpo e il sangue di Cristo, secondo l’affermazione del Signore.

Anche se i sensi ti fanno dubitare, la fede deve renderti certo e sicuro.

Bene istruito su queste cose e animato da saldissima fede,

credi che quanto sembra pane, pane non è, anche se al gusto è tale, ma corpo di Cristo.

Credi che quanto sembra vino, vino non è, anche se così si presenta al palato, ma sangue di Cristo.

(Cirillo di Gerusalemme, mercoledì 22 aprile 2026)

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